Grazie 2017, benvenuto 2018

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Il 2017 è stato un anno particolare, a tratti bellissimo e a tratti difficile.

Quando si è aperto ero ancora una mamma alle prime armi, la notte non dormivo, allattavo a richiesta a qualsiasi ora ed ero per lo più distrutta. Mi sono trovata ad affrontare sesta malattia, varicella (se vi ricordate sia di Diana che di mio marito!), raffreddori, dissenterie, vomitate, dermatiti.

A marzo sono diventata zia della bellissima Cecilia, a 9 mesi esatti dalla nascita di Diana. Vedere le cuginette interagire sempre di più è stupendo, anche perché io e mia sorella abbiamo 4 anni di differenza perciò non siamo proprio cresciute insieme.

A giugno abbiamo festeggiato il primo compleanno di Diana. Mi sono troppo divertita a prepararlo e soprattutto a vedere la sua faccia davanti ai palloncini gonfiati e regali da scartare.

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A tanta gioia è seguito un grande dolore, ancora una volta. Restare uniti e non lasciarsi andare in pezzi in questi momenti è dura. Ogni giorno ringrazio Dio per la mia famiglia, perché ci dà la forza di affrontare tutto insieme.

Ad agosto c’è stato il nostro super viaggio a Cuba. La prima volta che Diana volava e la prima volta per tutti e tre in territorio americano. Siamo partiti con tante aspettative e curiosi di scoprire come sarebbe stato viaggiare con un bambino così piccolo. Tutto è andato alla grande, abbiamo vissuto esperienze davvero particolari e visto posti stupendi. E soprattutto siamo tornati in 4!

È iniziata così questa nuova dolce attesa. Esattamente come per Diana sono stata abbattuta da nausee e vomito 24 ore su 24, faticavo a prendermi cura della mia famiglia e della casa, quasi non uscivo di casa, persino parlare al telefono mi costava fatica.

Nello stesso periodo è arrivata la mia prima supplenza: insegnante di spagnolo a tre classi prime alle scuole medie. Un’avventura. Mi sono destreggiata tra la voglia di insegnare, le nausee e la spossatezza che mi abbattevano e la poca esperienza come professoressa.

Ed ora eccomi qui, a brindare all’inizio di questo nuovo anno insieme a mio marito, la nostra splendida figlia e la polpettina nella mia pancia. Cosa mi aspetto da questo 2018?

Serenità.

Affetto.

Divertimento.

La serenità di non dover affrontare altre perdite, l’affetto della mia famiglia che è la cosa più importante per me, il divertimento racchiuso anche nelle piccole cose.

E come sempre tanti viaggi!

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